Biv.Fantòn - Forc. Baiòn - Piumovimento dalle Dolomiti

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Biv.Fantòn - Forc. Baiòn

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Anello per ex biv. Fanton e Forcella Bajon
 Dalla Val da Rin di Auronzo di Cadore


ritaglio da TABACCO -016-Dolomiti di Centro Cadore 1:25000


Si tratta di un vario anello che permette di ammirare il versante nord-est del Cimon del Froppa   con le cime degradanti a Nord:  Punta Teresa, T.Augusto, Cime dell'Arbel.
Il percorso poi lascia ammirare ad est le Torri e, passati sul versante sud il Ciastelìin e tutta la serie di Cime del gruppo del Ciareido con il suggestivo 'pupo' .
Bellissimo il panorama da forc. Baion sul gruppo delle Tre Cime, Paterno, Croda dei Toni come anche sul Cridola, Monfalconi e Spalti di Toro.
Non ha senso, a mio parere, partire con tempo nuvoloso, a meno che non si tratti di passeggiata di allenamento.



Panorama su Tre Cime, Paterno e Croda di Toni

Croda dei Toni e Cima-12


AVVICINAMENTO:  da Auronzo si prosegue per circa tre chilometri verso Misurina, lasciando a sx il Camping Europa e prendendo a sx (Ponte Da Rin) la strada della Val Da Rin che andrà seguita per circa altri tre chilometri, lasciando a dx il ristoro 'La Primula' e parcheggiando a m. 1100 circa ove si dipartono i sentieri 273 e 270.
Il sentiero 273 sale al Pian dei Buoi e sarà quello che faremo al ritorno, si svolge verso sud-est.
Dobbiamo salire per sentiero 270 che, oltrepassate le ghiaie , si inoltra per la Val Baion in direzione Sud-Ovest.


La Val Baion poco oltre il parcheggio di Val Da Rin


Il sentiero sale in mezzo ad una vegetazione di olmi mughi e pini, sempre ben battuto, superando un dislivello di circa 500 metri porta in ore 1.45 circa al bivio (m.1630 - bivio per Forc. Marmarole sent.280 ove è sito il nuovo biv.Fanton).
Presso questo bivio è possibile deviare 5 min. verso Forc. Marmarole per visitare l'Albergo de Baion, un roccione sporgente famoso perchè era (ed ora è) l'unico riparo sicuro dalla pioggia della zona.





Il sasso spiovente detto 'Albergo de Baion'

NB: i primi salitori del Cimon del Froppa,  il 18 agosto 1872 , barone W. E. Utterson Kelso con la sua guida alpina Santo Siorpaes di Cortina d'Ampezzo, pernottarono proprio sotto a questo masso, essendo l'unico riparo sicuro per la notte. Il 19 agosto, giorno dopo, salirono a forc. Marmarole e conquistarono, con alcune acrobazie, la Cima del Cimon del Froppa m.2932.


  

In dieci minuti dal bivio o dall' 'Albergo'  si può salire ove era sito il Biv. Fanton a m. 1750 sotto ad una spalla rocciosa. Il bivacco è stato rimosso da un elicottero.

  

Arancione, sulla costa di mughe, il bivacco ora rimosso visto dal sentiero che sale in forcella


Salendo forc. Baion verso la Val Baion



Verso Forcella Marmarole, il Cimòn del Froppa e Punta Teresa




In foto i moltissimi tornanti della esemplare strada militare (sent.CAI 270) che risale Forc. Baion (m.2234); solo la parte finale, più ripida e stretta è un poco dissestata. In forcella vi sono piazzole e ripiani (forse vi erano baracche) poichè era presenziata durante il primo conflitto mondiale asieme alla vicina forc. Peronàt.
(Dalla forcella verso il Tac Gran a sud-est per banca rocciosa sale il recente percorso del 'Sentiero del Pastore')
La salita alla forc. Baion dal 'Albergo de Baion' impegna per circa 1.45 ore.


Gruppo del Cridola e Monfalconi visti da forc. Baion

La discesa dalla forcella Baion per mulattiera verso sud  porta con larghi tornanti a congiungersi con il sentiero n.262 che congiunge il rif. Chiggiato con il rif. Baion. Dal bivio sito a m.1925 si prosegue verso est sino al rif. Baion. - ore 1 dalla forcella - non vi è acqua sul percorso.


Il rifugio Baion a m.1828

Si segue la strada carrabile verso nord-est dapprima in leggera discesa e poi in leggera salita sino al parcheggio del rif. Ciareido e si prende verso sud una cinquantina di metri dove vi sono le indicazioni per sent.4-28-273.
Si segue ancora una strada rotabile verso nord scendendo sino a m.1707 ove vi è il Casòn di Valdazèna e circa 150 metri più avanti si tralascia la strada che scende a dx e si prosegue diritti per sent.273 in direzione nord.
Si aggira in discesa  tutta la costa Pomadòna ed attraversato un rivo a circa m.1570 il percorso passa dalla direzione ovest a direzione nord scendendo per la sx orografica della valletta. Si raccorda a circa m.1100 con stradina che riporta al parcheggio poco distante dal ristoro 'la Primula'.
Dal rif. Baion circa ore 2:00
L'anello completo, senza correre,  comporta circa 7 ore


Il Casòn da Valdazèna m.1707 in veste invernale




Il sentiero del Pastore

Si tratta di un percorso ad anello che inizia dal rifugio Bajon o Ciareido.
Di grande panoramicità specialmente in alto, sulle creste del Tac Gran a m. 2420.
E' dedicato ad un pastore locale, Celio Da Deppo detto Bianchi che frequentava i più alti pascoli delle banche tra il Tac Gran ed il Ciastelin con le sue pecore.
Nel Luglio 2020 il CAI di Domegge ha segnato il percorso con bolli bianco-rossi , paletti e tabelle. 
Esso risale la forcella Bajon per larga mulattiera (sent.CAI 270) e da essa, verso sud-est, risale per cengia rocciosa inclinata e banche erbose la cresta del Tac Gran superando circa duecento metri di dislivello. 

 
Segnaletica al bivio sent.262-270, a dx dalla forc.Baion, la banca rocciosa da seguire per il Tac Gran

Si ridiscende poi al sentiero che, aggirando per banche erbose a sud la base delle crode del M.Ciastelìn con piccoli saliscendi discende ripido un canalino per ricongiungersi al sentiero tra il Rif. Bajon e rif. Ciareido.
Il percorso è quindi funzionale come partenza da entrambi i rifugi.
Sino alla forcella Bajon è facile ed accessibile a tutti mentre l'anello completo richiede esperienza alpinistica, assenza di vertigini e piede fermo. Il dislivello totale è di circa 650 metri. Ore 3-4 circa


Percorso del Sentiero del Pastore, l'appendice in alto consente il grandioso panorama a 360 gradi 



Gli stambecchi del Peronàt
settembre 2006

Stavo salendo da solo la vecchia traccia militare per forcella Peronàt quando improvvisamente mi sono trovato dinnanzi un gruppo di stambecchi che, per niente impauriti, si sono lasciati fotografare pressochè ignorandomi ed alcuni continuavano a darsi impressionanti testate. 
Solamente ad un richiamo proveniente dalle rocce si sono pigramente messi in marcia salendo i grassi (per loro) pascoli della forcella Peronàt. Per me non stavano affatto bene...troppa pacchia...



io ne ho contati venticinque...quindi saranno stati una trentina...



















Poi mi sono stufato di fotografarli.... meglio i camosci !



 
 
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