Lagorai occidentali - Piumovimento dalle Dolomiti

Vai ai contenuti

Menu principale:

Lagorai occidentali

Cima d'Asta-Lagorai

Traversata dei Lagorai dal Pajon del Cermis al Rif. Malga Conseria
per Forc.Lagorai sent. L03 – 353 - 316

Si tratta di una entusiasmante traversata per mulattiere militari resa fattibile in una giornata grazie alle funivie del Cermis che portano ben oltre i duemila metri.
Dalla stazione della funivia del Cermis di Cavalese (m.990 circa) l’ovovia scende ad altra stazione sita a m.850 circa e, senza dover scendere dalla cabina, sale poi alla stazione intermedia del Dos dei Laresi a m.1278. Altro balzo di ovovia sino a quota m.2000 presso l’Eurotel Sporting dove si sale ancora con seggiovia sino al Pajon del Cermis a quota m.2229. Ristorane-Bar.



 

Si segue la stradina che passa ad ovest del ristorante e cala per percorso segnato come L03 sino alla forcella di Bombasèl (m.2180 - segnaletica) ove è sito un posto di ristoro.
Si seguono le indicazioni per percorso L03 e 353 – Laghi Bombasèl infilandosi a sud per un vallonetto intagliato nella roccia che scende ripidamente con scalini e corda metallca d’aiuto, ma ben largo ed agibile.
NB: andando diritti in salita per percorso L04 si salgono le creste del ‘Cimon del To della Trappola’ per percorso attrezzato dei Laghetti.
La mulattiera, sempre larga ed agibile, sale in circa 30 minuti ai laghetti di Bombasèl che appaiono improvvisamente ad una curva del percorso costeggiando a N.Est il lago a m.2268. Si sale alla Forc.del Macaco una decina di metri (ma forse anche 20...) sopra il lago a quota m.2278.



 

 


Il lago e la Malga Lagorai scendendo al bovio del Valòn



NB: in forcella perviene il sentiero della ferrata dei Laghetti che porta alla vetta del Castel di Bombasèl.
Oltre la forcella, Il sent. L06 – 353 scende diagonalmente molto intagliato nel pendio, superando un piccolo tratto dove infissi metallici aiutano il cammino. Un tratto evidentemente franato è stato riadattato con pali di legno e quindi, con qualche tornante si raggiunge il centro del canalone che dal Lago e Malga Lagorai porta alla forcella del Valòn sita  sopra al bivio con il sentiero 353A che sale alla forcella. (segnaletica – m.2100). Si prosegue in quota raggiungendo un pascolo con un grande masso granitico squadrato quindi il sentiero diviene un poco incerto per l’erba alta e piega a n.est scandendo lievemente ad un bivio con sent.316 a m. 2105.


NB: questo è il bivio dove chi percorre il tragitto in verso contrario, errando cala giù diritto verso il Lago Lagorai invece di mantenersi in quota girando a sx in leggera salita.
Si segue la mulattiera ben lastricata con pendenza classica militare che sale con tornanti e raggiunge il più ampio dei Laghetti Lagorai alla quota di m.2270. Traversando lungo la sponda est del lago vi è un bellissimo fontanello, oltre un basso ricovero sotto ad un masso con tracce biologiche che lasciano supporre la presenza dell’orso.
L'ambiente è veramente selvaggio, domina il silenzio rotto talvolta dal gracchiare di volatili e l'occhio si confonde osservando il grande circo granitico della 'Busa de l'Or' ad ovest.



 

La mulattiera sale a tornanti sino alla Forcella di Lagorai a m.2372 deve si incrocia il sent. 321 della Translagorai (segnaletica). Molte tracce di fortificazioni militari della grande guerra, ripari in caverna e massicciate di sostegno costruite dalle truppe austroungariche nel primo conflitto mondiale. Ore 2:30  dal Pajon del Cermis.
Ci si affaccia verso est al muraglione di pietre che sbarra la forcella ed è possibile ammirare il grande vallone di grosse pietre granitiche che scende in Val Ziotto. Ora non vi è più sentiero ma solo tracce tra le pietre ben segnate in bianco-rosso. In alto a dx caverne di guerra ed un lungo zigzagante trincerone ancora con filo spinato che costeggia alto la valle sulla dx orografica. Si cala di centocinquanta metri tra le pietre e poi il sentiero riprende forma puntando verso il pascolo sottostante che si raggiunge al centro della valle ove affiora e scorre un rivo d’acqua e vi è un ricovero rettangolare in grotta sotto ad un macigno adatto più agli orsi che alle persone.


Ritaglio IGM 1:25000 levata 1948



tracciato del percorso sent. SAT 316





Alla quota di 2150 mt. dai pascoli alti della Val Ziotto il percorso devia decisamente da est a sud ed attraversa il rivo d’acqua costeggiando in lieve salita tutta la affilata costa che delimita il vallone. ( la dorsale est della Cima Lagorai). Sotto vi sono i boschi della Val Ziotto ed una singolare striscia prativa ove un rivo cala con moltissime serpentine sino ai pressi della ex malga Val Ziotto.
Si raggiunge in salita un forcellino di cresta per terreno sabbioso mt.2200 circa - magnifico panorama verso Cima d’Asta, Col di San Giovanni, sulla Maga Val Cion, Col dei Fiori. Il sentiero scende molto ripidamente sino alla banca prativa sottostante una quarantina di metri e quindi prosegue in leggera discesa verso sud-ovest. Con qualche piccolo saliscendi si traversa sotto al Col dei Fiori giungendo al passo di Val Cion m.2073.




dalla cresta est del M.Lagorai : Malga Val Cion, Col di S.Giovanni e Giovannino, passo Val Cion,  Col dei Fiori

 
foto a dx: Il passo Val Cion ed il sentiero in salita (60mt.) che porta al valico di Val d'Ornelle



Malga Val Cion presso la rotabile del passo Cinque Croci

NB: per raggiungere il Rif. Malga Conseria: in caso di cattivo tempo od oscurità è meglio scendere in circa 20 min. alla Malga Val Cion m.1972 (dove vi è anche un locale adibito a bivacco) proseguendo per pista forestale sino al passo Cinque Croci m.2018) e scendendo al Rifugio Malga Conseria (m.1857) ore 1:15 dal passo Val Cion.
Molto più panoramico è passare tra Col di S.Giovanni e Col S.Giovannino (Col della Palazzina) per la Val d’Ornelle.
Dal Passo di Val Cion m.2073 si seguono le indicazioni e si prende il sentiero verso sud in leggera salita che, lasciando un laghetto a dx raggiunge la quota mt. 2131 dove diviene dapprima pianeggiante e quindi prosegue sempre ben segnato in discesa infilandosi tra il Col di S.Giovanni (a sx) e la lunga dorsale del Col della Palazzina a dx anch’esso fortificato dagli Alpini durante la grande guerra.
Il sentiero supera zone paludose e si porta sulla dx orografica della val d’Ornelle superando un rivo d’acqua e raggiungendo con una decisa curva a sx (est) m.1910 la pista forestale rotabile del Passo Cinque Croci. Si scendono due stretti tornanti e si raggiunge il bivio (segnaletica) che porta sino al Rif. Malga Conseria m.1857. Ore 1 circa dal passo Val Cion.
La traversata completa dal Pajon del Cermis si effetua in circa 5/6 ore escluse le soste, vi sono abbondanti punti per il rifornimento di acqua. Dislivello complessivo in salita mt.650, in discesa mt.750.


Il rifugio Malga Conseria m.1857 all'alba: a sx il Col di S.Giovanni a dx Cima Socede




     DAL PASSO DEL MANGHEN AL LAGO STELLUNE
(CON UN PERCORSO AD ANELLO)

L'itinerario si svolge interamente su mulattiere militari
risalenti alla prima guerra mondiale, la quota si aggira
sempre oltre ai duemila metri, mentre l'ambiente porfidico
e la presenza di molti laghetti glaciali donano al percorso
un particolare fascino.
E' consigliabile il percorso da luglio a settembre, il
percorso si presta anche allo sci-alpinismo, dati gli scarsi
dislivelli, limitati a frequenti saliscendi.
Il percorso e' in verita' un grande giro ad otto, ora
percorrendo il versante sud, ora quello nord di questa parte
della catena dei Lagorai.
E' previsto un pernottamento alla malga Stellune, provvista
di tavolato, cucina economica, tavolo e legna, mentre lascia
a desiderare la pulizia dell'ambiente.
Alpinisti ben allenati possono compiere il giro in 7-8 ore,
facendo andata e ritorno in un solo giorno.

Carta topog.KOMPASS 1:25000 -Cima d'Asta e Lagorai
TABACCO 1:25000 -Nr.14-V.Fiemme,Lagorai,Latemar

Dislivello complessivo circa 1100 mt.
ore complessive 9-10
Acqua abbondante lungo tutto il percorso.
-----------------------------------------
. DESCRIZIONE DEL PERCORSO

Si puo' parcheggiare l'auto al passo del Manghen (mt.2047)
pervenendovi o dalla Val di Fiemme (Cavalese) oppure dalla
Valsugana (Borgo Valsugana). Vi e' un parcheggio al tornante
tra il passo e il rif.Manghen.
Dal parcheggio sul tornante si risale obliquamente la piccola
scarpata che porta ai prati siti all'altezza del passo e si
segue la mulattiera che in direzione est punta alla Forcella
del Frate; essa e' sita tra la Cima di Valsolero che la
limita ad ovest ed il M.Ziolera che la sovrasta a Nord-est.
Si perviene alla forcella in quarantacinque minuti, compiendo
qualche tornante sulla parte alta.
La forcella del Frate e' sita a mt.2283; da essa di dipartono
le tracce di sentiero che risalgono le due montagne sopra
menzionate.
Si sale qualche metro sulla costa del M.Ziolera, poi ad un
bivio si prosegue in leggera salita aggirando la montagna in
direzione est, giungendo in circa 15 minuti ad un fontanello
che permette il rifornimento di acqua.
Si taglia diagonalmente in salita la costa sud della
montagna, pervenendo ad un punto panoramico appena sopra alla
forc. Ziolera che permette una bella visione a nord del lago
delle Buse. (lo si aggirera' al ritorno)
Da questo pulpito panoramico vi sono molte tracce di
sentiero, bisogna scendere qualche metro verso la forcella,
poi, il sentiero passa sul versante nord, molto ampio, e
perviene in forcella con un passaggio attrezzato su cengia
rocciosa, molto facile. (mt.2250). (Fortificazioni)
(e' altrimenti possibile puntare diritti giu' verso la
forcella, ma bisogna scendere un ripido canalino ghiaioso)

Dalla forc.Ziolera una mulattiera cala verso il Lago delle Buse.
Si raccorda con una strada militare (Segnavia nr.361)
dalla quale il sentiero nr.322 si stacca a sinistra trecento
metri oltre il lago e riporta al passo del Manghen.
Il giro ad anello completo richiede circa 2.30-3 ore, il
dislivello e' di circa trecentocinquanta metri.

Dalla forcella si segue la mulattiera militare (sent.322b)
che in leggera salita, superata una grotta militare sulla
sinistra, aggira il Montalon a sud pervenendo ad un pulpito
a mt.2300 (sotto al pulpito una postazione militare in
grotta). Poco prima si lascia sulla destra una mulattiera che
in leggera discesa segue tutto il sistema di creste del M.
Valpiana, fortemente fortificate dagli austriaci durante il
primo conflitto mondiale.
Dal pulpito molto panoramico si possono scorgere in basso le
malghe di Montalon e, sotto le crode della Pala del Becco, il
sentiero che percorreremo in salita al ritorno, pervenendo
dal lago di Montalon, ben visibile da qui'.
Ora si traversa alti sopra ad una fascia di rocce e si
perviene in leggera discesa alla forcella della Pala del
Becco, dove vi e' il bivio a mt. 2248 sul lato est della
forcella fortificata.
Si scende il versante nord della forcella per sentiero che
presenta due tornanti ed altrettante scorciatoie, si perviene
in prossimita' di un rivo d'acqua e di una lama d'acqua.
Qui' v'e'il bivio del sentiero 322 che seguiremo in discesa
verso nord-est, superando un terreno con frequenti rivi e con
piccoli saliscendi, alfine superata la costa nord della Pala
del Becco, il sentiero cala nella valletta sommitale del Pian
della Maddalena.
Si risale verso la forcella di Montalon, incrociando subito
la strada che perviene dal fondovalle (sent.362) che
seguiremo sino alla forcella Montalon, con un dislivello di
una trentina di metri.

La forcella di Montalon (mt.2133) e' recintata perche' in
stagione vi e' pascolo di bovini. (vi e' un cancelletto).
Sul versante sud possiamo ammirare il lago di Montalon, ricco
di trote ed il sentiero che lo costeggia sulla dx orografica.
(percorreremo questo sentiero al ritorno)
Nei pressi della forcella, verso est, vi sono delle caverne
militari che possono offrire riparo in caso di maltempo.
Dalla forcella Montalon, si segue il sentiero n.322
(segnaletica) verso nord-est, rimontando in salita diagonale
sino al costone che cala dalla Cima delle Buse.
Si sale ancora e si traversa per sfasciumi sino a che appare,
sotto di noi, il Lago delle Stellune. Siamo a mt.2250 in
mezzo a grossi massi, un pulpito veramente panoramico.
Di qui' si scende direttamente al lago e vi si puo' pervenire
in circa 15 minuti, e da qui' in altri 15 minuti si scende
alla malga delle Stellune che e' ben visibile da questo( pulpito.
Si prosegue tagliando il ghiaione verso est in leggera
discesa, puntando verso la Forcella di Val Sorda.

A mt.2220 vi e' un bivio dal quale, lasciati gli zaini, e'
possibile andare sino alla forcella di Val Sorda seguendo la
strada militare che vi perviene in falsopiano; oltre alla
forcella vi sono due laghi (Laghi delle Buse Basse) che sono
visibili oltre il trincerone della forcella.

Dal bivio di mt.2220 si traversa in discesa sino al centro
della valle (Ruderi di costruzioni) e qui' troviamo un
altro bivio a mt.2202. Si segue in discesa il sent.n.318 per
la destra orografica sopra il lago che sara' in basso alla
nostra sinistra. E' possibile scendere al lago con un
perditempo di circa cinque minuti, ed altrettanti per
riprendere la mulattiera.
Al bivio un sentiero (nr.317) risale diagonalmente la
forcella di Val Moena che si presenta erbosa e con un
dislivello di soli cento metri.
Si puo' notare la selletta che limita il lago a nord: presso
di essa vi sono alcune piazzole che permettono uno speciale
campeggio, ed in quel punto giunge il sentiero che calava
giu' diritto dal pulpito di quota 2250 prima menzionato.
La mulattiera scende diagonalmente sino al bel pascolo che
sovrasta la malga; si attraversa un terreno un po' paludoso
e poi la mulattiera cala alla malga superando un corso
d'acqua. (venti minuti dall'ultimo bivio)

La Malga delle Stellune e' un grande edificio adibito a
stalla e di fianco ad esso vi e' una caseretta che puo'
offrire riparo per la notte.
Vi e' un tavolato inferiore ed uno superiore, una cucuna
economica ed un tavolo. Un focolare malmesso.
Il tetto e' in lamiera ed in buono stato, cosi' le finestre.
La casera non e' ben tenuta nonostante un invito scritto.
La fontana e' in disuso e la provvista d'acqua va fatta al
rivo incontrato sulla mulattiera. (cinque minuti).
Si tenga presente che la residenza dei pastori e' alla casera
sottostante con malga, dove arriva la pista forestale.
Vi si puo' arrivare in un quarto d'ora ed e' sulla via del
ritorno.
Tempo per arrivare sino alla malga: 4-5 ore dal Passo del
Manghen, superando un dislivello complessivo di circa 450 mt.

. DALLA MALGA STELLUNE AL PASSO DEL MANGHEN

Si riprende a scendere per la mulattiera che si snoda a monte
delle costruzioni e che avevamo percorso precedentemente.
Si oltrepassa un largo pascolo e quindi la mulattiera scende
con stretti e ripidi tornanti alla grande malga sottostante
dove giunge per la dx orografica anche la pista forestale.

In vista della malga e' possibile vedere il sentiero che sale
verso il Pian Della Maddalena, proprio frontalmente alla
malga, diagonalmente compie due tornanti tagliando un ripido
prato.

Si giunge dietro alla malga e si passa di fronte ad essa, poi
subito si segue un recinto che porta giu' al torrentello,
qui' bisogna attraversare il torrente (tavola di legno) e
superare ancora il recinto elettrificato.
Il sentiero non e' ben visibile a causa dell'erba alta, ma
esso sale diagonalmente verso destra tagliando il prato , poi
compie un tornante e rasenta il bosco fino alla fine della
radura dove con un altro tornante si infila decisamente nella
macchia.
Ora la strada militare e' ben visibile in tutta la sua
ampiezza, essa e' lastricata ed ha una carreggiata per la
quale probabilmente un tempo venivano trainati i carri.
Si perviene ai pascoli del Pian della Maddalena che sono
tagliati da piu' rivi d'acqua che calano dalla costa del
Mugon.
Si prosegue ancora in direzione della Forcella di Montalon
(precedentemente gia' attraversata in quota) e vi si perviene
dopo aver superato un bivio (segnaletica sent.322) a quota
mt.2090 circa.
Si sono superati circa trecento metri di dislivello per
giungere alla forcella la cui quota e' mt. 2133. (Ore 1.20)

Si oltrepassa la forcella Montalon attraverso il cancello in
legno del recinto e si prosegue lungo la mulattiera che
costeggia il lago sulla sua destra orografica.
Superato il lago si giunge ad un bivio: il sentiero che passa
sulla sinistra e' il nr.362 e porta alle malghe di Montalon
ed al rifugio Carlettini in circa un'ora.
Bisogna prendere il sentiero a destra, nr.322b che aggira
alla base le roccie della Pala del Becco e risale abbastanza
ripido verso la forcella, attraversando un ghiaione con
grossi sassi (attenzione ai segni).
Si perviene alla forcella della Pala del Becco superando un
dislivello di circa 200 mt. in circa un'ora dalla forcella di
Montalon.

Ora si ripercorre quella parte di sentiero che era stata
percorsa precedentemente, scendendo dalla forcella verso la
lama d'acqua, fino a ricongiungersi con il sentiero nr.322.
Qui' conviene rifornirsi d'acqua, in quanto essa e' assente
nella prossima parte del tragitto. Essa si trova percorrendo
per qualche minuto il sentiero n.322 verso est.
Si segue il sentiero nr.322 verso ovest, scendendo un
tornante ed attraversando a nord del Montalon, si supera un
bel piano (si possono notare in basso a destra le costruzioni
della Malga Buse) ed in salita diagonalmente si perviene
proprio sotto alla forcella Ziolera, versante nord.
Sotto di noi, a destra, il Lago delle Buse con la strada.
Dopo aver calato di qualche metro ci si ricongiunge con la
strada militare che proviene dalla Malga Cadinello Alta,
sita sulla strada provinciale 2km sotto al passo del Manghen.
Si prosegue in piano lungo la strada che, lasciato il lago
a destra prosegue in leggera discesa.
Dopo aver lasciato il lago, circa trecento metri oltre ad
esso, si diparte sulla sinistra la mulattiera che dovremo
seguire. (segnaletica sent.322)
Si sale un colle mugoso e poi un altro con un saliscendi,
alfine, in vista della strada statale, si cala a lungo per
un sentiero pieno di roccette che rendono disagevole il
cammino.
Giunti in prossimita' della strada il sentiero costeggia la
montagna in leggera salita, pervenendo al passo del Manghen
dove vi e' un laghetto detto Lago Cadinello.
Presso il Rifugio del Manghen vi e' una grotta con cippi e
dediche alle truppe austriache ed italiane cadute in guerra.

Da forc. P.del Becco il dislivello in salita e' circa 150 mt.
ed il tempo impiegato circa 1.45 ore.
-------------------------------------------------------------
Dalla Malga Stellune il tempo impiegato e' di circa quattro
ore superando un dislivello di circa 650mt.

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu